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-Come nasce la vostra passione per il laser tag? 
Da sempre appassionati di videogiochi  (vedi call of duty), nel 2007 ci ritrovammo in dieci amici sopra una collina del salernitano. Elio sciumanò , ingegnere elettronico ed ideatore del sistema che tuttora adoperiamo, ci faceva da guida e giocammo un’intera mattinata. Sembrò passare in un  attimo, e non vedevamo l’ora che arrivasse quella successiva. Un colpo di fulmine.
– Spiegateci brevemente come si svolge una partita 
Una partita si può svolgere in diverse modalità. Si va dalla “gara ad eliminazioni”(deathmatch ndr.) al “cattura la bandiera” fino ad arrivare a quelle più complesse come “disinnescare l’ordigno” etc. Il fulcro del gioco è sicuramente l’abilità del giocatore nell’eliminare gli avversari e per garantire una superiorità numerica al proprio team. Nelle varie modalità si impongono quelle  squadre che riescono ad avere una buona sinergia tra tattica e cooperazione.
Nello specifico dell’arena ogni giocatore partirà con le spalle rivolte al campo avversario e potrà muoversi solo dopo il fischio iniziale.
– È uno sport adatto a tutti?
Certo! punto di forza di questo sport è che non puoi sapere chi vincerà uno scontro tra un bambino di 10 anni e un 26enne nel pieno delle forze. Possono giocare proprio tutti!
– Cosa vi aspettate dal campagna Village?
 Ci aspettiamo tre giorni di sorrisi e sfide tra amici. Da parte nostra cercheremo di trasmettere l’entusiasmo e la passione, nostri punti di forza, a tutti coloro che vorranno provare l’emozione di imbracciare un fucile lasertag!